venerdì 24 maggio 2019

Correggere...

...un testo di parte: "La brutalità d(i alcuni) uom(ini) offendere (un) dio".

giovedì 23 maggio 2019

Contro Hegel e Gans.

Solo l'uomo libero ha doveri; ma la donna ha doveri, dunque è libera. Se il maschio non si annulla nel matrimonio, ma si sintetizza colla donna e rimane libero, per la donna varrà lo stesso. Se il maschio ha doveri, li avrà anche nel matrimonio, e dunque nei confronti della donna come parte dell'astrazione matrimoniale la quale, oltre a concretizzarsi e nella proprietà e nella generazione, si è precedentemente realizzata nel documento sottoscritto dai coniugi, detto anche "contratto matrimoniale".

mercoledì 22 maggio 2019

Ma...

Ma il progresso marxiano - che è altra cosa sia dal progresso marxista / leninista etc., e da quello owenista - è quel progresso che deve portare all'autosufficienza dell'individuo, alla superfluità della (sovra)struttura sociale come rapporto di dipendenza gerarchica di un individuo da un altro. Mentre ogni tentativo "socialista" fin oggi si è appunto incarnato nell'affogamento dell'individuo entro lo stato. Certe letture di Marx furono confutate da Marx stesso in vita, e l'elideismo vi ha trovato la conferma della sua lettura di Marx. Nei Russica l'autore contesta a Bakunin l'adeguatezza di una "società" a prevalenza agricola rispetto alla rivoluzione socialista, che è esattamente quanto è stato sostenuto tempo fa in un intervento qui. Il fatto è che si confonde il socialismo di Marx con quello dei suoi successori e, confondendo la "dittatura del proletariato" nonché la collettivizzazione dei mezzi di produzione, intermedi in Marx, colla fase finale del socialismo, che è tale in Lenin e persino in Gramsci, si pensa che il fallimento del socialismo partito unico / collettivista etc., sia il fallimento del socialismo marxiano. Si devia per ciò verso un socialismo riformista, riduttore delle sperequazioni, turatiano /owenista, che ovviamente, superato il socialismo finto reale, vorrebbe essere un "obiettivo minimo" - massimalismo e minimalismo -. Ma l'Unione Sovietica e tutto il sistema che le ruotava attorno non aveva affatto raggiunto il punto finale del socialismo marxiano svelandolo per il fallimento che era. Può darsi che il socialismo marxiano sia irraggiungibile: ciò non toglie che sia il socialismo marxista - leninista etc., sia la socialdemocrazia borghese minimalista non siano stati, né siano, l'uno il socialismo "reale", l'altro il socialismo democratico accettabile. Tantomeno uno dei due è il socialismo di Karl Marx.

lunedì 20 maggio 2019

Intanto...

...poniamo in sodo che Marcuse e Galbraith avevano visto giusto; poi traiamo le somme e diciamo che in conclusione il cittadino (ridotto a parte di "pubblico" - parola umiliata - indistinto) ancor oggi è nello stato di produttore - consumatore, e che l'acutezza dei due come degli altri non è servita a mutare il suo stato. Ancor oggi confondendosi la certezza colla stabilità, se si dice che affermare ogni cosa essere incerta, da una certa prospettiva si sta pur formulando una certezza, bisognerà dire che se la certezza dell'incertezza del tutto non è una certezza perché all'interno dell'ordine di idee che esprime una tale proposizione concludere nel modo qui sopra non è ammesso, si dirà che tutto è incerto, però tutto è stabile: come tutta l'acqua che è mossa dalla ruota del mulino mentre la sposta su di un percorso più lungo è e deve rimanere acqua.

Ci sono...

...così tante cose da fare a questo mondo: leggere, scrivere, disegnare, scolpire in vari modi, tessere tappeti od arazzi, comporre musica, dipingere, tornir vasi o pezzi industriali, costruire case, nuotare etc. Può apparire abbastanza incomprensibile il motivo per cui, escluso l'espletamento delle funzioni di base, la maggior parte degli umani si chieda reciprocamente se sta bene, parli di come è stato sorpreso dalla pioggia venti minuti prima e d'altro truciolato simile. S'intende circa le attività inizialmente descritte, che un individuo, da solo o coadiuvato da altri, potrebbe occupare la giornata benissimo ponendole in sequenza armonicamente.

sabato 18 maggio 2019

L'aspetto spesso...

..."forzato" della filosofia della natura hegeliana potrebbe dipendere dal fatto che essa è un ritrovato ed una costruzione di Schelling e della sua "scuola"? O meglio, così si dice, anche se la base di partenza cosciente di Hegel è indubbiamente quella. La dialettica della natura è un tema (incompiuto) engelsiano.

Massimo utile.

Immortalità, eterna giovinezza e primavera, capacità di creazione ex nihilo, trasferimento immediato di luogo in luogo. Qualcuno circa la filosofia hegeliana scrisse definendola antropoteismo; ma non è che lo stato perfetto del capitalismo come sembra possa esser dedotto in specie dalla tensione all'azzeramento di qualsiasi tipo di costo, risulti molto distante da quella che in fondo è solo in quel caso la qualificazione molto sintetica di una dottrina filosofica. Considerate che un'autentica realizzazione di ciò implicherebbe appunto l'esistenza di due soli esseri umani, i quali sarebbero già troppi per la forma pura del desiderio di proprietà.