martedì 24 settembre 2013

Elideismo. (Della tradizione I).

L'indirizzo contenente la parola volutamente sbagliata (neoformazione?) elideismo segnala un titolo dalla volontà doppiamente provocatoria: due volte in quanto l'errore è pure pensato in omaggio ad Ippia di Elide, o quantomeno alla sua prassi di maestro sofista che si faceva pagare per fornire insegnamenti in varie discipline.
Comunque i punti di riferimento sono varii, oltre ai tre principali, ossia la Sofistica (Ippia di Elide, ma anche Gorgia da Leontini e Protagora da Abdera); l'Aristotele delle arti della parola e dei Parva Naturalia in particolare, cioé quello meno famoso eppure sfruttato molto e deviato ancor più; lo scetticismo antico e moderno, particolarmente la parte che discute in modo più franco dell'affidabilità dei sensi, tendenzialmente secondo quella ricostruzione non è chiaro quanto affidabile che sarebbe l'orientamento di Carneade.
L'altro pilastro di questa scrittura riflesso di un tentativo di lettura (di un enigma) è l'impostazione che vede quale connata ad un discorso di ricerca la presa in considerazione della polisemia come inclusa nella "realtà", il presupporre la possibilità che l'errore stesso (fin dove è poi effettivamente errore, il che in conclusione non si stabilisce così pacificamente) offre fecondamente all'interpretazione; e tale presa in considerazione deriva dal fondamento della mia formazione, filologico - letteraria, che ha continuamente a che fare coll'errore e con il suo essere accettato dalla tradizione.
Questo significa anche che sono accomunato soprattutto per alcuni dati di fondo col metodo utilizzato nel fare filosofia (ma le mie sono solo considerazioni varie di arti liberali e di arti  civili - e considero in questo caso l'equivocità di senso del termine arte produttiva, e quindi volutamente mantenuta) da Nietzsche, che perciò va associato ai tre precedenti nel forgiare la chiave interpretativa di ciò che sarà qui scritto.
Comunque quasi ogni mia lettura (ed io sono prima di tutto un lettore, innanzitutto un lettore per passione e quindi professionale) ha depositato qualcosa che viene usato per Agire sull'Esterno (Idealismo ed Empirismo sono arrivati al dubbio integrale sull'esteriore) e ciò significa che qualsiasi idea su di un mio preciso orientamento sarà prima o poi, leggendo gli "aforismi" che qui compariranno, sarà indefettibilmente destinata a scontrarsi con delle contraddizioni (anche se leggere questa presentazione può far sospettare un futuro di fiumi equatoriali di parole, la maggior parte dei testi sarà brevissima). E, poiché è tempo, chiudo.

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