lunedì 11 novembre 2013

Fortuna di Virgilio...(Tradizione XVI).

...sfortuna di Omero.
A conferma indiretta del fatto che a parole Omero è da tutti riconosciuto grande, ma poi ci si rifà sempre a Virgilio, potrò sbagliarmi, ma persino certe storie della musica sono divise in dodici volumi, come i dodici libri dell'Eneide.
Gli stessi teorici cinquecenteschi italiani dell'ottimo poema proclamavano la bontà di Iliade ed Odissea, ma poi muovevano critiche negative al costume (linguaggio, situazioni etc.), e finivano per esaltare Virgilio come modello di poeta senza i difetti del pur grande Omero, quindi proponendolo come esempio di poeta "civile", senza macchie o quasi (in questo diversamente da certe critiche che erano state mosse al poeta di Andes nell'antichità, per cui si può vedere Gianbiagio Conte: Virgilio, l'epica del sentimento).
La sostituzione di Trissino a Dante, Ariosto ed altri (in realtà non avanzata con decisione) da parte di Gravina nel Della ragion poetica non ebbe nella sua epoca altrettanta fortuna.

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