mercoledì 9 luglio 2014

Fondamento.

Una delle radici di una certa visione del mondo viene declinata da Alberto Magno nel De unitate intellectus, 3, 25 - 9 (Munster 1975): "Sublato ergo quod est huius animae proprium, non remanet nisi id quod est intellectus agentis, hoc autem est idem quod remanet ex omnibus. Igitur id quod remanet ex omnibus animabus separatum, est unum et indivisum".
Qualcuno osserva: "ecco il loro metodo, quello concettuale".
Per questo egli ormai da anni osserva che l'operazione è quella di una "riduzione del fenomeno a dimensioni gestibili".
Ma gestibilità comunicativa e pienezza veritativa sono ben distanti fra loro.
E' un tema che andrà sviluppato allorché ci sarà più tempo a disposizione, ma la cosa discende quantomeno attraverso Tommaso d'Aquino fino ad Hegel.

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