mercoledì 16 luglio 2014

Su di una falsa credenza (Tradizione XXI).

Anche per il cristianesimo a lungo l'assoluta uguaglianza degli uomini era tale che alcuni erano "più uguali" degli altri, e non in base alla discrimante di possedere la fede o meno, di possederla in maniera più o meno prossima alla perfezione.
Ciò si può dedurre da Tommaso d'Aquino Quaestiones disputatae de malo, q. 4 art. 1 ad 8 et 9.
Da questo discende la "nobiltà di sangue".

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