giovedì 3 luglio 2014

Vampiro (Tradizione XIX).

Chi mette mano ad un'opera è un vampiro.
Per l'opera letteraria: succhia sangue d'immagini e parole dalle fatture altrui.
Ogni opera in cui si sprofonda e(d entro la quale si muove diviene madre in affitto delle sue parole, del suo scritto con intento artistico; ma sue sono le doglie della lunga nascita.
Delle altrui immagini e parole fa il sangue delle proprie che, se vale, sono perlopiù allusione, e non calco, impianto, traslazione di quelle ch'egli ha trasfigurato nel viso della propria pagina.

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