venerdì 29 agosto 2014

Babilonia distrutta II xxx, 5 - 8 - xxxi, 1-2, due versioni (Proposte filologiche II).

"Indi su ‘l foglio de la vaga mente / mille rare beltà finge, e descrive, / ed avviva, ed appaga, e rende accensi / con imagini dolci i frali sensi. // Né tremar, s’ammutir, cupido il viso / volser tutte le schiere al vago aspetto". Proposta: "Indi su ‘l foglio de la vaga mente / mille rare beltà finge e descrive, / ed avviva, ed appaga, e rende accensi / con imagini dolci, i frali sensi. // Ne tremar, s’ammutir, cupido il viso / volser tutte le schiere al vago aspetto". Toglierei certi accenti sui monosillabi che, come nel caso di "né", confondono. Il testo vuol dire che i soldati, vedendo la donna [Bessana],certo modellata su Armida per quanto riguarda lo sfruttare le bellezze per sottrarre campioni al campo tartaro, ma il cui nome è la variante femminile del Bessano importante guerriero dell'Italia liberata da' gotti di Giangiorgio Trissino. Ritoccherei anche in parte, come si vede, la punteggiatura.

Nessun commento:

Posta un commento