giovedì 21 agosto 2014

Levi-Strauss, "Il pensiero selvaggio", pagina 257.

[...]"degli eroi mitici si può dire veramente che ritornano [...] ma gli esseri umani muoiono". Quindi, gli eroi (e, conseguentemente, gli dei; anzi, per non fare evemerismo, l'ordine va invertito)sono più vivi e più reali, perchè ritornano, mentre gli uomini comuni no - ecco perciò che quantomeno il cristianesimo divinizza (integralmente) l'uomo tramite il "ritorno" della resurrezione della carne -. La religione greco - romana teneva dunque separati dei e uomini, fatti salvi gli eroi, semidivini, e così cogliamo una delle ragioni (proprio) del conflitto col cristianesimo (basta rifarsi all'indignazione di Celso); inoltre quella greco - romana sarebbe stata una religione selvaggia (arcaica, pre-statale, familiare - si veda Vico, "Scienza nuova" - ovvero clanica. Primitiva, secondo l'altro termine-ombrello antropologico), quella cristiana non selvaggia. Certo, se l'interpretazione indicata di Levi-Strauss è giusta, si potrebbe leggere un pregiudizio cristiano sotto una spiegazione che ha di sicuro ragioni valide, ma solo prospettiche.

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