lunedì 1 settembre 2014

Non c'è?

Non c'è nell'Aida un popolo piangente in riva ad un fiume? Chi è la "Celeste Aida" che il canto di Radames innalza al di sopra della terra? Non forse una principessa sì, ma una non libera etiope principessa, la quale vagheggia sulla sponda del Nilo "le foreste imbalsamate, / le nostre valli...i nostri templi d'or"; "là tra foreste vergini, di fiori profumate" (atto terzo)? Un simbolo, Aida, in luogo di cori numerosi (e "cori", nella storia dell'ortografia italiana, può portare ad una sovrapposizione molto romantica).

Nessun commento:

Posta un commento