lunedì 1 settembre 2014

Razionalizzazione.

Determinate teorie sull'evoluzione "dall'esterno" della razza umana appaiono come esiti della riduzione del mito alla dicotomia vero / falso tipica dell'età contemporanea, oltre che, paradossalmente, un tentativo di riconfermare lo statuto di integrale fonte storica dei testi rivelati. Antropologicamente parlando, non è affatto necessario interpretare i riferimenti dei testi rivelati a discese divine sulla terra come effettive discese di alieni sul nostro pianeta. Una lettura sensata del mito, per esempio, che conserva il suo valore, può essere che i passaggi in cui il mito narra la discesa di Zeus sulla terra, siano una trasposizione mitica della tempesta, della discesa del fulmine. Il teorico insensato (e lo dico assumendo retoricamente una posizione da scienza esatta) di certe teorie è l'esito estremo dell'iperazionalismo odierno, un iperazionalismo religioso rigettato però dalle posizioni ufficiali. Alla maggior parte del contemporaneo è difficile includere ancora nell'interpretazione il verisimile, considerarlo uno strumento stato storicamente sussistente, e quindi ripristinare nell'analisi l'asserzione veritiera, oltre a quella fattuale e contrafattuale.

Nessun commento:

Posta un commento