martedì 2 settembre 2014

Sul "romano" a Costantinopoli.

Leggo che Giustiniano I fu l'ultimo imperatore romano di Bisanzio. Affermare una cosa simile a Costantinopoli (l'attuale Istanbul) non avrebbe avuto conseguenze gravi nel 1454. Avrebbe potuto averne a Trebisonda fino al 1461, sebbene ufficialmente i locali imperatori all'epoca non reclamassero il titolo ormai dal 1282. Tuttavia, fino alla caduta della capitale del più che millenario Impero romano d'Oriente, gli imperatori il cui soglio si trovava a Costantinopoli continuarono a professarsi imperatori romani. A prescindere dalle pretese sulla parte occidentale dell'impero, che erano ancora presenti nell'undicesimo secolo ma sempre più insostenibili praticamente, poiché Arcadio era discendente di Teodosio II, ultimo imperatore dell'Impero romano indiviso, la pretesa aveva certo fondamento, nel 518 ancora nel nome teodosiano. Flavio Olibrio, figlio di Anicia Giuliana, discendeva per via indiretta ancora dalla casa di Teodosio, ma venne escluso dal trono imperiale da Giustino I, e fino alla fine del V secolo un legame dell'imperatore in carica con appartenente alla stirpe di Teodosio aveva ancora una forte valenza simbolica, se Anastasio primo organizzò il matrimonio di sua nipote con Flavio. Rifacendomi a studi di storia medievale di ormai anni fa, una prassi simile a quella degli stati romano - barbarici dell'occidente europeo, dove non era infrequente che il re subentrante sposasse la vedova del re precedente, per aumentare la propria legittimazione. Successivamente, la dinastia macedonica era romana nella misura in cui i suoi membri parlavano latino. Ma ormai da tre secoli anche chi non parlava latino era indubitabilmente romano, in quanto cittadino romano in grazia dell'editto di Caracalla. Latino e romano non erano giuridicamente sinonimi. D'altronde ci sono documenti che dimostrano come anche in Occidente fosse in uso il termine Romania riferito all'Impero romano d'Oriente. Lo stesso Teodosio I - per fare un passo indietro - era di origine spagnola, ed era stato preceduto da una pletora di imperatori provinciali anche prima del 212. Gli imperatori con sede a Costantinopoli dunque continuarono a chiamarsi legittimamente romani dopo Giustiniano I, pur non essendo più in grado di comprendere il latino; anche perchè sarebbe come sostenere che tutti gli imperatori romani successivi alla dinastia giulio - claudia e privi della cittadinanza romana fossero imperatori illegittimi, tesi che nemmeno oggi mi risulta qualcuno sostenga. Ancora: a rigore Giustiniano non era un imperatore bizantino; in primo luogo per quanto sopra, ossia che si riteneva un imperatore romano; in secondo luogo perché la città di fondazione greca Bisanzio aveva cambiato nome da circa due secoli.

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