venerdì 20 febbraio 2015

La tecnica.

"La tecnica del flashback [...] risale [...] all'antichità. La si ritrova in molti classici [...] e i greci la chiamavano analessi, 'ripresa' o 'recupero'", scrive un matematico. Ora posto che certi greci chiamavano la analessi anche episodio, 'accumulo' (per es., Aristotele), mi chiedo: ma una volta la traduzione del greco analessi in italiano non era, sulla scorta del latino digressio (latino: quella lingua da cui dicono - insegnano persino, da qualche parte - derivi perlopiù l'italiano), digressione? E in aggiunta, mi pareva che un tempo si dicesse: "Libro primo, sesto, ventitreesimo dell'Odissea", "libro secondo, quinto dei Punica"; e "canto primo, settimo, trentaduesimo dell'Inferno" etc. Poi conosco l'obiezione secondo cui i poemi omerici sono una raccolta di canti orali; obiezione che non vale per l'Eneide, ad esempio. Quando poi si smetterà di chiamare Giove il padre degli uomini e degli dei che compare nei poemi omerici...

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