giovedì 25 giugno 2015

Sulla dialettica moderna II (Marx equivocato?).

Ancora nella sua Autobiografia intellettuale Norberto Bobbio afferma di essere arrivato a questa struttura di domanda / risposta: "esiste una teoria marxista dello Stato? Risposi con molta decisione di no". Marx in effetti pare più criticare lo Stato come struttura legislativo / economica, ed insomma l'identità hegeliana Moralità / Legge / Stato, che proporre un'idea di stato. E' stata mossa al comunismo la critica di mancare di una teoria dello stato che dovrebbe venire dopo la dittatura del proletariato. Ma torniamo a due punti fondamentali che ruotano intorno al movimento della dialettica (Marx è un hegeliano di sinistra, la dialettica, per quanto materialista, è la base anche del suo metodo): il problema della proposta statale di Marx è mal posto, perché per Marx la soluzione sta nell'eliminare l'alienazione del lavoro; ma cos'è l'alienazione del lavoro? E' privare l'individuo del dominio dell'intero processo di produzione del bene che soddisfa le sue necessità. Perciò, quando, attraversata la necessaria collettivizzazione dei mezzi di produzione, si giungerà finalmente a restituire il controllo dell'intero processo di produzione del bene all'individuo, il problema di "Quale stato?" sarà definitivamente risolto: semplicemente perché non ci sarà bisogno di alcuno stato. Questo come conclusione del processo, e non come inizio (vedi certe teorie). L'unico problema di questa soluzione è lo stesso della dialettica della Destra hegeliana: interrompe il movimento perenne della dialettica, blocca l'inarrestabile superamento del limite, di qualsiasi stato senza maiuscola, che è il cuore stesso della dialettica. Per cui, non dovrebbe esistere una teoria marxista dello Stato; o quantomeno, dovrebbe essere una descrizione dei vari generi di un fenomeno che deve essere superato, per citare un filosofo tedesco successivo. La "soluzione" interpretativa che un esegeta di qualche anno fa dava circa il rapporto architettonico fra morale e politica nell'Etica Nicomachea di Aristotele era appunto affermare che essa non aveva un intento meramente descrittivo. Dunque, come rinasce una teoria dello Stato nei comunisti che sono seguiti a Marx? Forse, come scrisse Antonio Gramsci sull'Avanti nel 1917: "contro il Capitale di Carlo Marx"? Può darsi di no.

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