mercoledì 8 luglio 2015

Federalismo.

Norberto Bobbio, Carlo Cattaneo: "questa autonomia prendeva figura giuridica di stato federale, ma avrebbe potuto prendere, collo stesso diritto, la figura dello stato unificato su base regionale"; ed inoltre: "perciò, per quanto possa sembrare un paradosso, lo stato federale nel senso proprio della parola non era essenziale alla dottrina del federalismo come teorica della libertà". Due osservazioni: 1) come Bobbio stesso aveva ripetutamente notato in altri passi qui non riportati dello stesso scritto, Cattaneo non si opponeva ad uno stato unito, ma ad uno stato fuso, in cui si perdessero tutte le peculiarità di ogni stato pre-unione; non si oppone all'unione, bensì alla fusione, potremmo ben dire all'immedesimazione, all'identificazione (si veda per esempioBrevi cenni..., ed altri); 2) La federazione è - od andrebbe? - intesa come un incremento di conoscenza, non come una sua diminuzione. In una federazione europea di questo tipo ogni attuale cittadino aggiungerebbe, se italiano - per fare un chiaro esempio linguistico - alla conoscenza dell'italiano quella del francese, del tedesco, dell'inglese etc., non rinucerebbe alla conoscenza dell'italiano in favore di quella del francese o del tedesco o dell'inglese. Così negli altri stati.

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