venerdì 10 luglio 2015

La prima Roma.

Vista colla nostra prospettiva (ossia contemporanea) fu Akkad, ed ancor più l'Assiria: barbara sì, violenta sì, ma imperiale, e che, feroce, si fece catturare dalla cultura della Mesopotamia meridionale. Dalla prospettiva della "vera" Roma che cresceva in potenza (romé), per il tramite del contatto sempre crescente con la Magna Grecia prima, quindi colla madrepatria dell'Ellade, tanto più a partire dall'incameramento di Taranto e da quando furono messe le mani sulla principessa di Sicilia, Siracusa, Roma si specchiava vedendosi come un giusto contemperamento fra la cultura fregio d'Atene, e la marziale frugalità pregio della Sparta migliore. Dunque la prima Roma, da oggi, era già una Terza Roma. Di terze Rome se ne conoscono almeno due ufficialmente: la Roma slava che non avrebbe mai dovuto cadere e che, quantomeno dal punto di vista zarista, cadde invece, come la Roma in Italia e quella sul Bosforo, Costantinopoli capitale dell'Impero Romano d'Oriente, nel 1917; quella di Mazzini (Giuseppe) repubblicana (ma si veda come interpreto repubblica), che avrebbe dovuto succedere a quella antica (già stata in tre forme, se si lavora in un certo modo: monarchica, oligarchico - "democratica", cesarea), primo tempo; a quella papale, secondo tempo. Complessità.

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