giovedì 16 luglio 2015

Reazione rivoluzionaria.

Qualcuno scrisse: "Una rivoluzione o è apportatrice di libertà o si trasforma inevitabilmente nel suo contrario". Ma una osservazione della Storia - se si può usare la maiuscola, perché ho idea che ci voglia in ciò più parsimonia - potrebbe indurre ad affermare (eventualità) che la rivoluzione che ha vinto sempre vuole stabilizzarsi, sopravvivere alla propria vittoria; essere la propria superstite ed ereditarsi. Perché ciò che ha cambiato e migliorato il mondo dovrebbe migliorarsi o persino cambiare? E' presumibilmente così che le rivoluzioni divengono conservazioni e reazioni.

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