lunedì 3 agosto 2015

Il ruolo (Per appassionare II).

Un buon insegnante ti mostrerà coll'esempio che devi leggere, prima di tutto; poi ti presenterà le opere adatte per lui a radicarti nella pratica quotidiana della lettura (cottidie legendum) - nel limite tracciato dal programma, in aula -: "cosa leggere e perché" (come m'è disgraziatamente capitato di leggere stamane), con elasticità, altrimenti ucciderà il lettore; più come, che "cosa" e "perché": le "cose" da leggere piuttosto suggerite che imposte, ed anche quelle senza trasformarle in un masso da Oderisi, ché spessissimo capita che il Purgatorio si faccia Inferno: il che non vuol però dire poco e niente di tutto, e sui testi degli "scrittori", prima che sui "critici". Se ci riuscirà, ad un certo punto farai da solo, conservando in parte il maestro. Lo scopo dell'educazione è rendere lo studente il prima possibile autonomo mentalmente (non in - dipendente, ma con una dipendenza che non è prigionia, quanto piuttosto metodo per proseguire).

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