mercoledì 2 settembre 2015

Assoluzione.

Hannah Arendt, Socrate e Platone: "Come lo stesso Platone era solito far notare, non sappiamo che cosa sia la grandezza assoluta, ma abbiamo solo esperienza del fatto che qualcosa è più grande o più piccolo di qualcos'altro". Questo perché nel mondo si assolve qualcosa da qualcos'altro, in qualcos'altro. La grandezza assolta dal concreto è un rato, un concetto partorito dalla mente in base al confronto fra le diverse concretezze individuali. La mente supera il concreto: per analogia, per estensione, per divisione passa nel possibile, nel veritiero. E se per reale intendiamo il campo che comprende il concreto, il sensibile ed il veritiero, allora il razionale è reale e il reale è razionale; altrimenti, se identifichiamo il reale con il concreto, il sensibile - fino ai limiti consentiti dall'ausilio strumentale - il razionale va' ben al di là del reale, accompagnandosi (se si vuol distinguere) all'immaginato. Come la Grandezza, così il Bene etc. son rati, tali in quanto il confronto istituito è stato astratto nel generale.

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