martedì 29 settembre 2015

De summo.

Pietro De Stefano, Descrittione dei luoghi sacri della città di Napoli, coi fondatori di essi..., Proemio: "Piacesse a Dio che, sì com'il culto e la cognitione d'essa è nota a tutti, così tutti veramente conoscessero qual sia quel vero Iddio ch'adorar debbiano [...]. Né solamente in questo solo si travaglia il mondo, ché, benché ciascuno adori Iddio, nondimeno [...] tra quelli che servano un medesimo culto [...] spesso è molta varietà". Mi rammento sempre di quell'argomento della Oratio ad graecos, e di come la diversità di pareri imputata agli altri poco tempo oltre si sarebbe manifestata anche dalla parte dell'autore del testo; sicché, utilizzando l'argomentazione da costui sfruttata contro gli avversari, si sarebbero dovute trarre quelle conclusioni negative anche sul suo schieramento; così per tutte le successive verità, le quali, se è abbastanza la divisione a confutare la verità delle asserzioni dell'oppositore, a fronte di una rilevata separazione di pareri nel fronte di chi rileva tale separazione nella parte contraria, ecco la sua verità confutata.

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