martedì 1 settembre 2015

Equivoco.

"Il sovrano di uno stato, cioè di una parte di mondo, per quanto grande esso sia, per il solo fatto che vive in una società di altri stati, s'intende di altri enti sovrani, non può non avere un potere limitato". 1) Qui ci si riferisce alla sovranità nei rapporti internazionali: ciò può anche significare che la non limitatezza del potere, impossibile a livello di rapporti internazionali, può ben essere tale all'interno dei confini; 2)nel termine società sta l'equivoco - certo indotto dalla circolazione del nome, poi adottato, di Società delle nazioni per qualificare l'organismo di mediazione che doveva nascere - poiché gli stati che occupano il mondo tendenzialmente non sono in società: essi convivono, coesistono, commerciano reciprocamente anche quando sono nemici, in certi casi; ma quella degli stati non è una società: società è alleanza (socium=alleato), che è parziale sia come numero di soggetti partecipanti - due parti, dunque -, sia come numero di materie coinvolte, ma soprattutto in campo militare. L'Unione Europea tradisce la propria mercantilità quando si dimostra convinta che una rete di accordi economici - e ci sarebbe da discutere sull'uso del termine "economia" a questo livello - garantiscano la pace, perché la guerra danneggerebbe gli scambi. Piuttosto una rete di alleanze militari, soprattutto, trasversali; ma sia gli accordi militari che quelli economici possono essere rotti.

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