giovedì 3 settembre 2015

Lingua comune.

Si legge nella introduzione a I novissimi: "Il nostro compito è di trattare la lingua comune con la stessa intensità che se fosse la lingua poetica della tradizione". Comprendo lo sforzo, lodevole; ma...senza discutere che cosa sia la lingua comune (questioni assai lunghe, assai, di esecuzione individuale, anche scritta) e se la lingua comune, di conseguenza, sia; al di là di ciò: la lingua comune di un ristretto torno di anni, se ha successo, si litteralizza, alcune parole hanno successo, alcuni brani divengono citazioni; altre ed altri decadono, sono emarginati / -e; si opera una selezione e si consolida una tradizione. La lingua comune infine diviene quindi lingua della tradizione, ed il processo parte proprio nel momento in cui la lingua comune comincia ad essere trattata "con la stessa intensità che se fosse la lingua poetica della tradizione": nel nunc della produzione in potentia; in quello, appunto infine, della ricezione, in acto

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