mercoledì 30 settembre 2015

Pseudoasserti.

Congetture e confutazioni, Il Mulino, Bologna 2009, pag. 123: "Gli pseudoproblemi privi di significato, del tipo [...] 'Socrate è identico?' ". La risposta è no, a meno che non si aggiunga: 1) “a sé stesso”; e soprattutto 2): “ora”. Perché ogni esperienza modifica ciò che l'individuo era prima di quella esperienza. Continua: " 'esiste un Socrate invisibile, irraggiungibile e, manifestamente, affatto inconoscibile?' " La risposta è sì, poiché neppure l'individuo - anche per quanto al punto precedente, ha (vedi habitus da habeo) totalmente sé stesso, per limiti vari, primo fra tutti la memoria.

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