giovedì 29 ottobre 2015

A leggere...

Congetture e confutazioni, pagina 584: "Tutto ciò che questi progressisti rivoluzionari saranno in grado di fare, sarà di ricominciare da capo il lento processo dell'evoluzione umana (e in tal modo arriveranno forse, dopo qualche migliaio di anni, a un nuovo periodo capitalistico, seguito da un nuovo ritorno allo stadio animale, e così via, per sempre)". Non fosse per il forse e per il fatto che chi critica negativamente l'opinione hegeliana che il sistema che egli propone - la sua declinazione politica - sia insuperabile; se non fossi spinto a credere che sia impossibile che la persona la quale rigetta l'idea marxistica che la proposta socialista sia la forma giusta e definitiva di società; se non mi risultasse incredibile immaginare che colui il quale combatte Mill allorché mostra di aver trovato la forma definitiva di associazione umana; se non ritenessi impossibile una proposta di un certo tipo da parte dell'estensore del libro da cui è tratto il passo, potrei anche credere che le parole qui sopra sostengano la teoria che la società capitalistica per tale pensatore sia la forma di società insuperabile. Da ciò mi sentirei quasi tirato a paradossalmente concludere che da qualche parte Popper in politica fosse un hegeliano, un marxista ed un positivista.

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