mercoledì 7 ottobre 2015

Avventatezze bobbiesche I.

Ossia di Norberto Bobbio: "I nostri diversi umanismi sono sempre stati concezioni dell'uomo nel senso ristretto della parola"; e: "Les incovenients que les femmes sachent lire". Una fimmina - per ribattere sarcasticamente a Marechal - che sappia leggere il latino ed avesse od avesse avuto voglia di rispondere replicherebbe - od avrebbe subito replicato - che in italiano la parola 'uomo' ha un significato (per così dire) troppo ampio, perché noi rendiamo con 'uomo' due parole latine: 'homo' e 'vir'; ma fra le due quella del significato più ristretto è 'vir', non 'homo', che l'ha sostituita pressoché totalmente - pressoché, sia chiaro -. D'altronde si guardi ai mutamenti di significato di 'mulier', 'domina', e 'foemina' in ambito neolatino, coll'ampliamento per esempio dell'applicazione del secondo termine e la specializzazione del primo in italiano etc. etc. etc. Popper del significato può pensare ciò che vuole; ma il mutare storico d'esso continua a spiegare alcuni dettagli.

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