mercoledì 28 ottobre 2015

Generalizzazioni.

Il discorso popperiano su molteplice e numeri - Congetture e confutazioni, pagina 561 - in relazione a certe popolazioni "primitive", tradisce la confusione (in chi reclama una lingua inequivoca) fra "volontà" e "necessità". Il rilievo stesso che esistono popoli con lingue che esprimono solo "più" e "meno", e non i singoli numeri dimostra che questi ultimi non sono una "necessità", ossia qualcosa che non può non essere: ad alcuni tipi di civiltà può bastare - dato il caso presentato - stabilire che un appartenente ad una comunità è più ricco di un altro, senza stabilire di quanto; mentre può parere insensato nominare con la medesima parola tre tipi di piante, per ciascuno dei quali la loro lingua conosce tre termini differenti. Differenti importanze.

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