mercoledì 14 ottobre 2015

Indizio.

Congetture e confutazioni, pagina 366: "Essi credono che gli enunciati siano nomi di fatti, proprio come certi sostantivi sono nomi di oggetti". Usando nel primo caso il congiuntivo si dice che l'enunciato è incerto; l'indicativo afferma che l'oggetto è certo. Il resto serve a "salvare la futura spiegazione dei fenomeni". Ma in ogni epoca ci sono "non - fatti" che hanno statuto di "fatti", e "fatti" che hanno statuto di "non - fatti". Ed alle volte si forma un circolo.

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