venerdì 9 ottobre 2015

La coscienza.

Quando qualcuno osservava che la coscienza occidentale è storicamente condizionata, data l'epoca storicamente condizionata dell' "Occidente" in cui lo dichiarava, riconfermando andava, in linea puramente, esclusivamente teorica - la Svizzera e la Svezia, viste seguire in tempi diversi ai fasti militari ripetute sconfitte, ne trassero una conclusione; la Germania e l'Austria no - un'ovvietà; meno quando esponeva l'opinione di precisi limiti geografici: nemmeno oggi a livello globale c'è accordo sui confini di questa appendice dell'Asia; infatti la filosofia greca è elemento importante della cultura - più che della coscienza -, dell'elaborazione teorica delle tre religioni monoteiste, quindi ha "confini" geografici - di fondo; poi altri elementi peculiari di "sostrato" producono la tanto sottaciuta varietà - decisamente diversi da quelli compresi fra le scogliere dell'Ibernia e lo stretto dei Dardanelli. Poi, per concludere: la coscienza - vedi la correzione sopra - europea non è condivisa dall'orbe intero, non c'è dubbio; così tuttavia è anche per le altre - nelle differenziazioni interne della loro, diciamo così, "trascendentalità" - coscienze.

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