lunedì 19 ottobre 2015

Proiezioni.

"Infelici, folli, mille volte folli quelli, come noi siamo già stati una volta nella nostra storia, che precipitano in servitù, servendosi della libertà per distruggere il regime che la protegge". Di questa frase bobbiesca risalente al 1977 sento bene la preoccupazione, e mi intimorisce che sembri adatta - nonostante non ci siano scontri in strada in alcuni casi; anzi, è più preoccupante - a descrivere la situazione di più d'una fra le attuali "democrazie". Già ho scritto che mi pare - fortemente, fortissimamente - nelle democrazie si debbano ampliare i diritti, non restringerli. La prassi delle elite non tiene mai conto del fatto che, in caso di perdita del potere, le restrizioni incentivate mentre lo si gestiva rischierebbero di manifestare i propri effetti su chi le aveva promosse. Questo benché spessissimo non sia d'accordo con Bobbio.

Nessun commento:

Posta un commento