venerdì 20 novembre 2015

Dell'universale religioso.

Pretende la religione come oggi ancora largamente intesa da certe fedi universali, di eliminare la distinzione fra i popoli; eppure l'ortodosso greco insiste d'essere greco, ed insiste su di un confine anche marittimo che lo separi dagli altri; l'ortodosso russo, dall'altra parte, è ortodosso e russo. Ci si può disputare il comando, ma è un comando che include la pretesa immutabilità dei costumi - primo fra essi, la lingua - di chi dovesse tale comando acquisire. La religione universale diventa perciò statalmente - patriotticamente, nell'argomentazione - universale; prima patriottica, poi universale. E chi reclama che le distinzioni nazionali non s'attagliano alla sua religione, dimentica poi che la religione proibisce di combattere chi venera lo stesso dio.

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