mercoledì 25 novembre 2015

L'assurdo.

Se ha da credersi a certe "interviste" rilasciate su giornali occidentali, ci sarebbero in giro per il cosiddetto Occidente cinesi incaricati ufficiosamente di visionare opere d'arte altrettanto occidentali da acquistare e portare nei musei della Cina Popolare per 'elevare' il livello culturale della Cina stessa. Se così fosse, staremmo assistendo all'ennesimo insensato suicidio culturale di uno stato. Se è irragionevole che gli olandesi, gli svedesi, i danesi - gli scandinavi in genere - si sentano tratti irresistibilmente a rinunciare all'utilizzo della propria lingua in favore (oggi) dell'inglese, e parliamo di stati la cui "cultura" - nel senso ristretto del termine - ha fra i milletrecento ed i quattro /cinquecento anni; quanto più demente - con ogni rispetto possibile, salvo quello verso chi sembra volersi del tutto autosopprimere culturalmente - può essere che una civiltà la quale ha tremilacinquecento anni di storia esprima la volontà (essendo stata per quasi tremila anni la più avanzata cultura del mondo) di 'elevarsi' tramite l'imbalsamazione di opere artistiche occidentali nei musei? Posto che una qualsiasi civiltà farebbe meglio ad integrare gli esiti di altre civiltà nella propria, piuttosto che sostituire alla propria una cultura "esterna"; posto che ciò è tanto più insensato per stati come l'Egitto, l'Iraq, la Siria, l'Iran, l'India, la Cina, la Grecia e l'Italia; sarebbe meglio che questi stati in primis puntassero alla rielaborazione culturale, alla rifusione, ad una non grumosa e storicamente cosciente mescidanza culturale - penso, per fare un solo esempio, a certi esiti indo - iranici ed indo - greci nella plastica (scultura) nelle aree di contatto fra le due civiltà (adstratia culturale) che non segnarono la soppressione nelle statue di una delle due a tutto vantaggio dell'altra - ed ad una rivitalizzazione dei musei come istituzioni di ricerca al di là del ruolo di pinacoteche e gipsoteche etc., piuttosto che ad un eradicamento di sé stessi da sé (colui che taglia le radici dell'albero sul cui ramo è seduto, è destinato a cadere fragorosamente). Sarebbe anche meglio - sarebbe stato meglio - che costruissero una rete seriamente coordinata per portare avanti insieme un simile progetto, una volta risolti (si spera) certi problemi.

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