lunedì 16 novembre 2015

L'orgoglio.

"Non si può parlare, oggi, della Resistenza, senza sentirci commossi ed esaltati al pensiero che vi parteciparono i più nobili spiriti d'Europa, e diedero alle nostre patrie, precipitate in una rinnovata barbarie, il diritto e l'orgoglio di chiamarsi nuovamente [...] giuste e civili". Se ci si rifà ad un cosmopolitismo laico - ispirato perciò ad una versione, diciamo così, "alessandrina" del cosmopolitismo ellenistico, il quale, nonostante tutto, appunto dopo la morte di Alessandro Magno, preferiva che il "mondo" (oikumene) assumesse la lingua greca e riconoscesse la superiorità della cultura greca, allo "innalzamento" dei persiani, dei siriaci, degli egizi al rango di greci - per cui ogni essere umano nel mondo ha diritto al rispetto in quanto animale mortale razionale - è abbastanza che gli stati siano giusti e civili.

Nessun commento:

Posta un commento