mercoledì 11 novembre 2015

Opera.

Non intendendo l'opera lirica (melodramma): circa quella vi è in attesa di conclusione da circa un anno e mezzo scritto sul genere come tentativo di rianimare per l'ennesima volta toto corpore la tragedia greca come organismo di musica strumentale, recitazione, mimica / ballo, scenografia - il ballo risulta poi nella prassi assai marginale, scarsamente presente nella concezione complessiva, se non nell'opera - ballet - (usando come cardine cui agganciare la trattazione successiva la proposta di Wort Ton Drama wagneriana). Dunque la considerazione - come da prima C di C.V.d.A.LeC - è invece, nonostante il rischio di intravedere venature romantiche in una tale formulazione, che ogni opera è potenzialmente infinita: non mancano le continuazioni nient'affatto ottocentesche di opere che potevano essere viste esse stesse come parte di un ciclo plurisecolare.

Nessun commento:

Posta un commento