mercoledì 30 dicembre 2015

Dramma.

Rigorosamente parlando, ogni attore è drammatico. Termini più vicini ad una "effettiva" separazione dei generi sono "serio", "grave" (σεμνότεροι: "più seri", "venerandi" in Aristotele Poetica 1448b) e comico. Nel melodramma il soprano soubrette è tendenzialmente comico; ma anche in quel campo è vulgato l'uso del termine "drammatico" per i soprani che ricoprono la voce di personaggi non comici. Questo indica il tema del cantante lirico come attore drammatico, e quindi del ruolo della gestualità - ed eventuale enfasi dovuta alla necessità di farsi "vedere" anche dalle ultime file e palchi - nell'interpretazione melo - drammatica. La tragedia greca classica fu un dramma musicale, estremamente più complesso dal punto di vista della messinscena, della riproposta che se ne è avuta in Europa dal Rinascimento in poi. La questione è discussa secondo una prospettiva storica in una bozza - incompiuta quindi - altrettanto complessa da costruire dello spettacolo in questione, cominciata praticamente due anni fa.

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