giovedì 17 dicembre 2015

Il dono.

E dunque Malinowski "scoprì" (in Le isole Trobland, 1915, ed in Argonauti del Pacifico occidentale, 1922) che il dono serve a creare propensioni, relazioni, alleanze. Pare che gli economisti dell'epoca trovassero irrazionali viaggi di centinaia di chilometri in canoa per regalare ad altri collane di conchiglie senza alcun valore: economisti moderni con l'occhio di formazione euro - mediterranea. Pare altrettanto che le popolazioni amerindie nel XV - XVI secolo fossero altrettanto o più stupefatte di fronte all'ossessione spagnola per l'oro. Economisti non inca, quindi. Economisti che non conoscevano quel verso della Medea d'Euripide, ossia il 964: "μή μοι σύ: πείθειν δῶρα καὶ θεοὺς λόγος": "non dirlo a me tu: dicono che i doni piegano persino gli dei". Per quanto subito dopo Medea parli d'oro, è tradizione di una arcaica civiltà greca quel numero di versi dell'Iliade in cui del ferro, nei libri dal IX all' XI, 366: "[...]")si parla come di un tesoro. E dunque Euripide anticipa a ben prima la "scoperta" del 1915, in maniera aperta; e già Omero accennava come beni per noi di scarso valore potessero averne uno ben più alto per civiltà che riteniamo persino "nostre".

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