lunedì 21 dicembre 2015

S'aveva...

...a scrivere Giovan Francesco Loredano, nella lettera contenuta nel sesto volume delle sue Opere, e diretta ad Ascanio Grandi, che: "chi brama conseguir i suoi fini, non considera gl'intoppi dell'istessa impossibilità", non si dice che non abbia ragione, ma si osserva che alle volte - spesso, bisogna ammetterlo, per cecità propria, od anche solo temporanea sopravvalutazione di sé - il fine bramato (Goffredo ai suoi prima della battaglia decisiva contro l'esercito d'Egitto), se si può considerare come non manchino intoppi a raggiungerlo, non appare sulle prime inarrivabile: càpita ci si accorga del suo statuto solo col passare del tempo.

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