venerdì 29 gennaio 2016

Di nuovo.

Tocca lottare contro l'idea non strisciante che "lettore" sia l'acquirente di libri. I libri si possono comprare e non leggere; ma soprattutto, da quando e fin quando esistono nonché esisteranno le biblioteche pubbliche, i libri si possono - e potranno - leggere senza acquisto, quindi esser lettore senza essere compratore di libri. Il problema nasce quando non si è compratori e quando non si è lettori, come spesso in Italia già prima di dover scegliere fra risparmiare per mangiare e risparmiare per comprar libri: quando tale fosse la scelta da fare, mi sento di accordare esattezza al parere di Nietzsche.

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