lunedì 11 gennaio 2016

Essere.

Essere da anni d'accordo con Stefano Carrai circa il rapporto fra Tesoretto di Brunetto Latini e Commedia di Dante Alighieri non mi genera certo fastidio. Contrariamente a recensori, le "accidentali" vicinanze sintagmatiche fra versi del Tesoretto e della Commedia sono per me fondamentali. Il memorabile parte dai sensi e viene rielaborato dalla mente, che sia grezzo o già elaborato, organizzato. Ed il "ritorno" di Jacopo di Dante ai couplets di settenari a parer mio può ben indicare una persistenza anche brunettiana.

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