venerdì 15 gennaio 2016

Proposte filologiche XXXV.

Ascanio errante XV 15, 3 - 4: "Conosco, e da lei effetti chiari vedo, / l'incliti tuoi pensieri alti e potenti". Proposta: "Conosco, e da l[e]i effetti chiari vedo / l'incliti tuoi pensieri alti e potenti". Infatti, ammesso l'uso di "lei" per 'essa', ci si aspetterebbe nei versi successivi una parola come "azione" o simili, che non troviamo; la costruzione risulta: "Conosco [...] gli incliti, alti e potenti tuoi pensieri, e da (lei) effetti vedo in modo chiaro": tutto il contesto ci spinge ad una interpretazione: 'Conosco, comprendo i tuoi pensieri tesi a guadagnarti fama, degni di (un uomo) potente [che vuol far comprendere la sua potenza], e lo vedo chiaramente nei fatti'; perciò, il testo va corretto e, secondo un principio d'economia d'intervento, è decisamente più sensato cassare la -e- in "lei" e leggere 'e lo vedo chiaramente [l'uso dell'aggettivo in senso avverbiale è diffuso] dalle azioni [da li effetti= dagli effetti 'dal risultato pratico': per esempio dagli armati, promessi precedentemente, che sono appena sfilati nella rassegna, assegnati dal re ai suoi generali per aiutare in guerra Ascanio, e dagli uomini posti sotto il comando dei troiani dal re stesso]: dunque, la parola che ci si aspetterebbe se si conservasse "lei" nella lezione del verso 3, se si legge "li", risulta essere in realtà "effetti", dando un testo più che sensato in luogo di una ricerca che potrebbe addirittura portare a pesanti interventi di tagli ed aggiunte completamente immotivati di fronte a quanto proposto.

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