mercoledì 20 gennaio 2016

Proposte filologiche XXXVIII.

Ascanio errante XXVII 3, 1 - 5: "O cieco e vano amor di Citerea, / stolto è ben chi ti crede, e forsennato, / ché per la piaga incurabile e rea / ch'ai cuori fai, cavi ognun dell'usato: / non più seguite lui nella sua dea"; proposta: "O cieco e vano amor di Citerea, / stolto è ben chi ti crede, e forsennato, / ché per la piaga incurabile e rea / ch'ai cuori fai, cavi ognun dell'usato: / non più seguite lui né∙lla sua dea".

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