giovedì 14 aprile 2016

Generalmente...

Quando si parla di pallone (pila), la prima cosa che mi viene in mente è la Tarentilla di Nevio. Ciò mi spinge a riflettere su due fatti: Nevio divenne "arcaico" in tempi brevi quando Quinto Ennio sostituì al latino verso saturnio del Bellum poenicum il "greco" esametro; Ennio stesso invecchiò definitivamente al giungere dell'Eneide virgiliana: bisogna tuttavia considerare: a) che gli studi hanno rintracciato con sicurezza quantomeno in Ennio tracce di alessandrinismo, quindi di una modernità dell'"arcaico"; b) che l'uso dell'esametro da parte di Ennio era solo(?) il tentativo di portare sul terreno anche metrico l'aspirazione del Rudino ad essere Homerus latinus: ad una analisi, scopriamo senza troppa fatica che Ennio era il terzo "altro Omero" della letteratura latina in pochi anni (si tenga conto dell'idea antica di passato e di presente): se il tradurre fu contaminatio fin dall'Odusia, e se il modello si può riecheggiare, omaggiare, e sfidare, anche usando un metro diverso per scrivere lo "stesso" genere, allora Livio Andronico fu il primo Omero della letteratura latina; se Nevio nel Bellum già ricollegava Roma a Troia ed ad Enea, pur scrivendo il suo poema eroico in saturni invece che in esametri mentre imitava Iliade ed Odissea, come Livio, allora egli fu il secondo Omero della letteratura latina, ed Ennio fu il terzo. Ed oltre.

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