martedì 24 maggio 2016

Checché se ne dica...

...la strada della cooptazione al potere centrale, che è insita nell'integrare una parte della dirigenza politica "locale" in uno degli organismi centrali, dispensando a tali membri gli stessi "privilegi" riconosciuti ai membri eletti direttamente alla camera in cui i dirigenti locali vengono integrati, non è un buon segno per la democrazia che sceglie una simile strada, per tutta una serie di motivi, fra i quali uno cui alcuni di questi inseriti col meccanismo dell'elezione di secondo grado potrebbero non pensare, ossia che essi possono diventare i colpevoli di non aver impedito certi sviluppi malvisti dalle realtà locali, sui quali i membri eletti direttamente potrebbero scaricare una accusa di "lassismo" nell'esercitare un ruolo di tutela degli interessi particolari etc.

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