lunedì 23 maggio 2016

Cimosco "nobilitato" in cavallo.

Se Cimosco, il crudele ed empio re di Frisia descritto da Ludovico Ariosto nell'Orlando Furioso (canti IX - XI) si guadagnò una "apparizione" nella Gerusalemme Conquistata di Torquato Tasso sotto le spoglie di frisone abbattuto in combattimento da Rodoano ("E Rodoan sotto il piloso mento / a Cimosco il Frison gran lancia affisse"); se ricavò un breve cenno ne L'asino di Carlo de' Dottori "non camuffato" (I ix, 1 - 2: "Stava del re Cimosco lo strumento / sepolto in mar, dove tuffollo Orlando"); possiamo altresì segnalare il passo del Rogiero in Sicilia XIII 97, 5 - 6: "Corse inscio de la preda a l'ombra Altruce, / e le terga lasciò del suo Cimosco". Si può provocatoriamente dire che un re quale è quello descritto da Ariosto nel Furioso, mancatore di fede, data la considerazione di cui è oggetto nel poema epico il cavallo, guadagna dalla metamorfosi in pregio.

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