lunedì 23 maggio 2016

Conflitti culturali.

Sono con l'esterno, od iniziano all'interno di "una" cultura? Né una totale apertura, né una completa chiusura a ciò che viene dal di fuori sono presumibilmente un segno di forza culturale, bensì l'opposto. Anche, quando "una" cultura si confronta con l'alienazione di ciò che ancora in qualche misura ritiene proprio, e coglie che quel patrimonio le viene riproposto come di qualcun altro, senza avere la forza di riappropriarsene in qualche modo - il migliore è chiaramente rielabolarlo in maniera diversa sia dal "concorrente" che dal proprio passato; ma si ripropone il problema per cui "tutto è già fatto" - la cultura ricevente aggrava la propria crisi (perché pare che, se deve confrontarsi con una tale situazione, allora era già da qualche tempo in crisi). Ed oltre.

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