venerdì 6 maggio 2016

Ulisse e Bacco?

E'forse Osmano in L'Oriente conquistato III lxxxv, 5 - lxxxvii, 2: "Per dar ristoro ai bracci stanchi, immoto / sen va su l'onde, e i suoi furor delude; / ripiglia poi con franca lena il corso, / e frange ardito al mar cruccioso il dorso. // Ma nel lungo viaggio era già lasso, / quando, del Fato inaspettata aita, / vede un delfin fra l'onde ascoso e basso, / che qual destriero a cavalcar l'invita: / verso lui muove frettoloso il passo / e, giunto, il ferma con la mano ardita; / e, in tal guisa varcar quell'acque infide / tentando sovra al tergo, in lui s'asside. // Quello, amico dell'uom per sua natura, / suppone il dorso, e non ricusa il pondo". Si veda il quinto libro dell'Odissea e la vicendo di Bacco e dei marinai, col ruolo del delfino.

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