mercoledì 8 giugno 2016

Dalmatica II.

Ovvero, riprendendo l'argomentazione di Abbozzo, si può spiegare La Venezia edificata XXII 42, 1 - 2: "o di quel manto / degno, ch'io vestii prima" in due modi: il porporino manto papale fu portato da Pietro "in spiritu", come Francesco portò la dalmatica; rifacendosi ad un'opera di Giulio Strozzi stesso, ossia Il natal di Amore, possiamo ritenerlo pure un anacronismo; e poiché nell'avviso Al delicato lettore di quello scritto stesso, Strozzi esplica: "ho errato a bello studio", ecco che il problema si solve da sé. Se dunque poteva sprezzare il pericolo delle censure letterarie, forse anche quello del blocco all'imprimatur, per il quale ci sarebbe voluta estrema cura nel leggere, e rigidità. E quindi si rilegga sotto questa luce anche Contaminazione, volendo. Quando la rigidità non fosse stata difficile da rintracciare, più facile avrebbe potuto essere contare su di una lettura informata da una attenzione relativa, in specie verso la fine del poema, dove casualmente si trova la scena accennata nel post che questo ha preceduto.

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