lunedì 6 giugno 2016

La Venezia edificata XV 62, 1 e 8.

"Questo è 'l chiaro latin sangue gentile...Negli italici cor l'ardire è morto?". Ovvero una riscrittura della canzone di Ser Petracco: Italia mia, benché 'l parlar sia indarno. Vedi i vv. 74, 81 e 96 della canzone petrarchesca: "Latin sangue gentile ... [non] è questo [con scambio di posizione fra aggettivo e verbo in Strozzi]...ne gli italici cor [non] è [ancor] morto". Si noti il cumulo attributivo motivato dal passaggio del settenario petrarchesco all'endecasillabo di Strozzi, per cui in 1 si aggiunge chiaro a latin - che in Petrarca è un forte richiamo ad una passata grandezza del tutto trascorsa, mentre in Strozzi Ezio parla agli ultimi detentori propri, facendo appello ad una tradizione cui stanno per essere strappate del tutto le radici che ancora hanno una terra cui tenersi -; la sostituzione dell'avverbio ancor con il "facile" infinito ardire trisillabo, il quale invece mantiene la misura corretta nella riscrittura "al positivo" di RVF CXXVIII, 96. Nei tagli e nelle aggiunte sta il punto della tradizione che è anche variazione.

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