mercoledì 1 giugno 2016

Ovvietà II.

Continuando il discorso, debbo "ammettere" di essere condizionato - per ammirazione - dal ricordo di uno degli stratagemmi più conosciuti dimnemotecnica, ossia quello di disporre nella mente le parti di un'orazione come sono sistemate le stanze in una casa. Ma oggi le orazioni in certi ambienti si debbono chiamare discorsi (parlamentari etc.). Problemi d'ipocrisia. E sono discorsi pronunciati col foglio di fronte.

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