giovedì 9 giugno 2016

Svegliàti?

Leggo: "La lingua franca [...] è quella [...] di un moralismo che attribuisce alla opinione pubblica il ruolo delle 'tricoteuses' ritratte da Charles Dickens". A parte il fatto che ci potremmo anche riferire al Neologiste di Reinhardt, dizionario francese tutt'altro che asettico, 'contemporaneo' alla nascita dell'uso politico del termine in Francia - si veda il Supplement: "Tricoteuses les, ou le Devotes de Robespierre: postée dans le tribunes, elles influençaient, de leurs voix enrouées, les législateurs assemblées" -. Dunque, "Furie" a prescindere, per una certa mentalità moderata figure perfette onde effigiare dove può arrivare la "massa". A parte perciò quanto sopra, ed al di là del caso particolare, non ci dovremmo stupire di un messaggio del genere: Karl Popper, in alcuni passaggi di Congetture e confutazioni, quantomeno sembra trovare poco affidabile la "opinione pubblica", seppure non la definisce canaille: questo nonostante un personaggio di Guicciardini nella Storia d'Italia, non si mostri troppo favorevole al governo di pochi, paventando divengano pochi oppressori.

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