lunedì 20 giugno 2016

Una difficoltà.

E' il contrasto fra il senso che un individuo assegna alla vita, il percorso che sente come proprio in essa, quello che al suo riguardo le danno gli altri singoli che incontra, e quello che le conferisce - almeno secondo le dichiarazioni pubbliche e l'interpretazione che ad esse applica l'uno - quel groviglio di istituzioni anche autoinvestite che è detto società. Dunque lo scontro non è solamente fra Società e Persona - con tendenza alla prosopopea -, ma pure con ciascuna "cronicamente" mutevole visione singola del Sé (che da prospettiva esterna è L'Altro) e con ciascuna variante società. Sull'esterno. Inoltre: L'Eletto è il Riconosciuto e Soddisfatto? Tra l'altro, elezione è il trarre da un gruppo (che è già una prima scelta); ma, si scriveva sopra: "autoinvestite". Perciò, ci si può trarre. Nell'assegnare, "in realtà", valore al solo riconoscimento pubblico (meglio se ufficialmente documentato), quello che sembra il tipo prevalente di società attuale si potrebbe da parte dei certi senza dubbio qualificare postromantico, ma di un superamento del Romanticismo in un modo di arcaicità. Individualista.

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