venerdì 1 luglio 2016

Il condottiero dei Mirmidoni.

Che anni fa è entrato a Troja con più di due millenni di ritardo sugli altri capi achei. Giusto, poiché gli avevano raccontato che la morte precoce fosse il prezzo per la gloria, ma poi pure Ulisse l'ha avuta, e Diomede anche: ben pochi morti anziani nel proprio letto, è vero, fra cui quel troppo fortunato di Menelao (insomma, poi...), e tuttavia. Insieme al figlio di Teti, appunto d'Ulisse, Ettore, Protesilao, persino Paride e Troilo - Troiolo - e, per finir, Palamede hanno scritto; e scrivono, soprattutto. Non uno che giraldianamente si dia oggi da fare, ancor oggi, per trattar d'un eroe la cui storia sia quasi tutta da fare, abbenché le favole nove siano più maravigliose per lo pubblico, et arrechino perciò più diletto. Nessuno che scriva di Elefenore, in questo mondo che non è affamato di originalità, bensì è l'originalità stessa.

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